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La Saga dei Cazalet. Amori, tradimenti, sconfitte di una famiglia

Nella foto in bianco e nero c’è il suo sguardo tenace, femminile, consapevole, la sigaretta nella mano destra, Elisabeth Jane Howard ci ha donato la Saga dei Cazalet e se stessa nei cinque volumi di storia di una famiglia nell’Inghilterra della seconda guerra mondiale. I Cazalet non se vanno mai dopo averli conosciuti, tremila pagine, o giù di lì, e un posto che resta icona di una storia nella storia, Home Place. Non ci siete stati ancora? Gli anni della leggerezza, il primo libro, ci accompagna subito nella residenza di campagna dei Cazalet. Il Generale, magnate del legname, e la moglie, la Duchessa, accolgono qui i tre figli maschi, con le rispettive mogli e figli, accuditi dall’unica femmina, Rachel la nubile. Home Place nell’immaginario del lettore diventa la casa per eccellenza. Basta aver avuto radici, e stanze da ricordare dell’infanzia. Ecco, quella è Home Place. Elisabeth Jane Howard racconta molto di se stessa e della propria travagliata vita nei romanzi che travalicano però l’aspetto autobiografico, abbracciano il romanzo storico, diventano l’epica narrazione di amori, tradimenti, sconfitte e scommesse di un gruppo di persone legate dal sangue e dalle convenzioni sociali. Tutto inizia nel 1937, la storia dell’Europa nella tragedia della guerra è uno scenario che non diventa mai protagonista, eppure infonde l’atmosfera, i colori.
Quel modo di guardare negli occhi l’interolocutore però Edward lo aveva preso dalla Duchessa; era una parte importante del suo fascino, poteva conquistare una persona anche dicendo frasi come: “Non sono affatto d’accordo come te”
Gli anni della leggerezza, Il Tempo dell’attesa, Confusione, Allontanarsi, Tutto cambia. Cinque volumi, in apertura c’è l’albero genealogico dei Cazalet e poi lo schema delle famiglie e della servitù. William e Kitty, il Generale e la Duchessa, sono due personaggi decisivi per comprendere la multi cromatica, a livello caratteriale, famiglia. Il capostipite ormai anziano ha creato e prosperato con una florida impresa che si occupa di legname. La Duchessa, conserva con religiosa dedizione i rituali della vita vittoriana. La servitù di Home Place le ruota intorno, la figlia nubile Rachel che coltiva un amore segreto, platonico e inespresso con un’altra donna, è sacrificata ai genitori. Sacrificata. Termine di oggi ma che rispecchia in quegli strascichi di un’epoca che stava se non scomparendo, trasformandosi, il destino di una figlia che non si sposa. Tre i fratelli di Rachel. Hugh sposato con Sybil, tre figli, quindi Edward unito a Viola, personaggio elaborato, votato al tradimento, all’amare un’altra donna sempre, i tre figli, e quindi Rupert, due figli e due mogli. Scandali, mallatie, morti, addii e i cambiamenti. Leggendo la saga dei Cazalet che nei libri centrali perde a volte il ritmo ma senza mai svanire del tutto, c’è un’idea che viene in mente. La narrazione avanza con un tragico realismo che non tiene conto dei nostri sentimenti. La vita reale di una storia corale intrecciata a un’epoca di sofferenza e rinascita. I Cazalet per chi li ha amati riportano inevitabilmente alla struttura di Downton Abbey. Gli sceneggiatori della serie culto si stanno occupando della trasposizione dei Cazalet sullo schermo. Non riesco però ad avvicinarli veramente. Ci sono le atmosfere, per carità, l’ispirazione, ma a Downton il mondo di sotto, dove vive la servitù, non è di contorno. Fatevelo raccontare da Carson.

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  1. Buongiorno Gea,
    Lo scorso novembre ho pubblicato un romanzo con l’editore Castelvecchi (“Da contrary venti”).
    Una mia collega mi ha parlato del tuo blog, di cui lei è una lettrice assidua, e devo dire che è davvero ben fatto (complimenti!). Curiosando ho scoperto che svolgi la tua attività giornalistica a Guidonia, dove, prima di trasferirmi a Roma, ho vissuto per 30 anni, e in effetti mi capita spesso di leggere tuoi articoli rilanciati sulle varie pagine “sei di Guidonia” o “sei di Setteville”.
    Ti scrivo per segnalarti il mio libro, qualora l’argomento trattato sia di tuo interesse.
    http://www.castelvecchieditore.com/prodotto/da-contrari-venti/
    Ti auguro una buonissima giornata
    Vincenzo Salfi

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