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Leggi in salute, il premio letterario: le parole sfidano la malattia

I libri per guardarsi, raccontare gli angoli bui di se stessi e toccare l’oceano di speranza nel quale ci tuffiamo: la malattia come esperienza sociale, vissuta attraverso la narrazione grazie al premio letterario Leggi in salute, che torna nella settima edizione. L’evento di Sanofi è nato nel 2013 in memoria del Direttore comunicazione e relazioni istituzionali Angelo Zanibelli, con lo scopo di valorizzare l’esperienza della scrittura come terapia, non solo per l’autore ma anche per i lettori. Al centro quindi dell’iniziativa ci sono i pazienti, gli operatori sanitari, gli amici e i familiari, tutti quelli che nelle storie mediche svolgono un ruolo, a volte difficile e inascoltato. Questa forse è proprio la chiave per capire l’importanza del genere: non c’è niente che renda più soli di una diagnosi. I libri che ci raccontano, parlano di noi, tirano fuori quei pensieri, sconfiggono le emozioni negative dello sconforto e dell’incomunicabilità. 

Partendo da questo, quindi, il premio Leggi in salute si rivolge a due categorie specifiche, opere edite con una specifica sezione riservata alle opere di saggistica e la categoria inediti che offre al vincitore l’opportunità di pubblicazione grazie alla collaborazione con Cairo editore. Per gli inediti ci si può fare avanti fino al 30 luglio. I finalisti parteciperanno alla cerimonia di premiazione il 8 ottobre 2019 presso l’Ambasciata di Francia a Roma. Durante la serata saranno annunciati i vincitori di entrambe le sezioni. La giuria è presieduta anche quest’anno da Gianni Letta e da rappresentanti del mondo delle Istituzioni e specialisti dell’informazione sanitaria, tra gli altri: Barbara Stefanelli, giornalista del Corriere della Sera, Paola Binetti, Senatrice XVIII Legislatura, Eugenio Gaudio, Rettore dell’Università La Sapienza, e Walter Ricciardi, Professore dell’Università Cattolica, che assegneranno il premio all’opera che si distingue per il proprio contributo a una corretta e utile informazione sui temi sanitari. Nella stessa serata, la giuria attribuirà anche il premio Personaggio dell’anno in ambito sanitario, destinato alla persona ritenuta meritevole per aver contribuito, con il proprio lavoro, a una migliore comprensione delle dinamiche in ambito sanitario o clinico, e il premio Il valore della ricerca clinica, attribuito a un giovane di massimo 27 anni che abbia elaborato il progetto ritenuto più innovativo, in grado di tracciare il futuro della ricerca clinica, facendo riferimento alle dinamiche e alle tecnologie in atto nel settore sanitario. Il vincitore avrà l’opportunità di svolgere uno stage presso l’Unità di ricerca clinica di Sanofi Italia.

I moduli di iscrizione e il bando che descrive le modalità di partecipazione sono disponibili su www.sanofi.it

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