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Obscurity la mia storia di magia, passione, avventura

 

Obscurity è un romanzo fantasy su amore, magia, avventura. Giusto, devo partire dall’inizio.

Sono Gea Petrini e ho scritto un libro, il primo della saga Darkness Chronicles.

 

 

Scrivere è così. Parti in un modo e non sai dove arrivi.

A Talamh ci sono tre lune, una città chiassosa e misteriosa insieme, le scuole di magia.

Vi aspetto in una taverna, che ognuno segni la sua notte.

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Sto dall’altra parte questa volta, e non posso certo recensirmi il libro da sola, non ne sarei nemmeno capace, al massimo potrei spiattellarvi qui uno sfogo ma non mi sembra il caso. Però posso parlare di come è iniziata. Ormai quasi quattro anni ho avuto dei seri problemi di salute. Tutto è andato per il meglio e ancora sto sotto controllo stretto, ma certo lo scossone c’è stato. Quello dell’impatto e delle conseguenze. Cioè ragazzi la vita senza tiroide è come cavalcare un drago. Fatto sta che i primi mesi dopo le operazioni sono stata più in casa, un po’ per il fisico e un po’ per l’umore. Un pomeriggio con il portatile sul divano, tra un articolo e l’altro per il giornale, ho avuto una suggestione. L’idea di una ragazza in un letto, in un posto gelido, un castello circondato da neve e montagne. Una ragazza in fuga da qualcosa, ma che si sentiva in pericolo anche a casa sua. Liv Lars è nata in questo modo e con lei tutta la storia di Talamh, delle casate di maghi, dei gardon, i guardiani e la loro rivolta. Non è stato semplice scrivere Obscurity, per la complessità dell’intreccio, la coralità dei personaggi. C’è un personaggio che amo particolarmente, Freya Lars la necromante. Dico così ma li amo tutti, chiaramente, Liv certo per prima. Ma Freya ha qualcosa di speciale per me. Doveva essere un personaggio minore della narrazione, e invece questa ragazza dai capelli rossi e dagli occhi bicolore, si è conquistata uno spazio sempre più importante nel libro, tanto da diventare una delle voci principali. Ambigua e inafferrabile, a volte cinica, sorprendente.

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