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Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo

Mi ascoltate? Mi ricevete? Chiamo dalla Faglia, qui è tutto scuro e dei grossi brutti mostri che volano, chiamati Volcra, tentano di fermarci. La Faglia è una delle cose migliori di Tenebre e Ossa, primo libro della saga fantasy young adult di Leigh Bardugo, Grishaverse.
Bisogna subito fare una precisazione, sto scrivendo la recensione del primo romanzo il giorno dopo l’uscita su Netflix della serie tv ispirata a questo libro e a Sei di Corvi altri romanzo ambientato nello stesso universo fantastico della Bardugo.
Ma parliamo intanto di Tenebre e Ossa. Le vicende del romanzo si sviluppano in un mondo ispirato alla Russia degli zar. La scrittrice in una intervista ha spiegato la genesi dell’idea: spesso nei fantasy si fa riferimento all’oscurità in maniera simbolica, perché non renderla un luogo fisico? La Faglia che è densa di nubi, oscura e popolata dai mostri, è nata così. La protagonista è Alina Starkov, attraverso la sua voce conosciamo questo mondo e le sfide che la attendono. Alina è cresciuta in un orfanotrofio insieme a Mal il suo migliore amico, la ragazza è una cartografa e Mal un giovane dell’esercito. Partecipano a una spedizione che deve attraversare la Faglia e qui la nave viene attaccata dai Volcra. Alina scossa dalla paura di vedere morire Mal, lo salva con un potere speciale che non sapeva di avere. Sarà quello il momento decisivo che cambierà il suo destino. Tra colpi di scena, prove e separazioni, il romanzo che riprende il modello dell’impero russo del 1800, è sicuramente perfetto per gli appassionati di fantasy. Uno young adult con un world building molto preciso e articolato che vale sicuramente la pena non solo leggere, ma vedere anche nella trasposizione televisiva.

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