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Tre libri da regalare a un ex (con colonna sonora)

Non prendete in mano il telefono. Posatelo immediatamente. Non un messaggio, nessuna telefonata. Vi concedo invece una terza via. Tre libri da regalare a un ex. Lasciamolo dire a chi lo sa fare meglio di noi. Poniamo il caso, siete riuscite a superare indenni le prime due settimane dalla rottura. Non ci sono state scene eccessivamente strazianti, qualche conversazione dura, parole taglienti e sguardi che dicono molto di più. Eppure non vi sentite soddisfatte. Non lo sapete se lo rivolete o no. Ma di sicuro non può cavarsela così. Con il classico discorsetto senza capo né coda in cui però intende dimostrarci di essere stabile, più di noi. Solo perché non si alza alle quattro di notte vagando per casa e meditando ogni possibile tortura da infliggergli. Incredibile, chissà mai perché si crede più stabile. Per non parlare dell’equilibrio. E’ convinto di essere più equilibrato di noi solo perché non ci ha mandato una playlist che si apre con quattro stracci di Guccini e si chiude con De Gregori che canta “non sono io quello che ti sta accanto”, passando per i Ramones che almeno si balla anche un po’. Dicevamo. Avete dei picchi di sentimenti e non sapete gestire, è come avere le vertigini, o i vuoti d’aria in aereo, avete presente? Così. Allora ho una proposta. Invece di chiamarlo, andate in libreria. Acquistate tre libri da regalare a un ex, e li spedite. Accompagnati da un biglietto che recita: senza di te.
Vi ho convinto? Proviamo a vedere quali. Direi di cominciare con L’educazione sentimentale di Gustave Flaubert. Lo ha già letto? Non importa è un classico dei classici. Lo scrittore francese negli anni ’60 dell’800 in un romanzo che non è davvero solo sentimentale, è il romanzo di una società. I valori morali, ecco una disamina dei costumi parigini. Frederic Moreau si innamora di una donna sposata, moglie di un editore, Marie Arnoux. Prima lo rifiuta, poi si amano, poi lo lascia. Frederic va avanti con la sua vita per poi capire di aver fallito ogni mossa. Lo so è un approccio duro, ma bisogna iniziare così. Fategli intendere che se nel 1869 era così, oggi per lui sarebbe ben peggio.

“Per certi uomini l’azione è tanto più impedita quanto più forte è il desiderio” 

Poniamo però il caso che ancora non abbia afferrato il concetto. Come secondo libro da regalare a un ex, è ora di sfoderare l’artiglieria pesante. Il Libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa: una raccolta impressionante di riflessioni, anzi di frammenti. Come un flusso di coscienza su più piani, le confessioni di una mente e di un’anima. Perché regalarglielo? Deve comprendere quanto può diventare dura. Secondo i miei piani a questo punto della vicenda lo avete fiaccato nello spirito. Da Pessoa non si esce indenni. E’ esposto. Vulnerabile.
“La decadenza è la perdita totale dell’incoscienza; perché l’incoscienza è il fondamento della vita. Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe” 
La mossa finale sarà un libro che non si aspetta, lui e neanche voi. Parlo del romanzo simbolo degli anni ’90, che ci ha regalato una meravigliosa colonna sonora e un film discreto. Alta fedeltà dello scrittore inglese Nick Hornby. Rob Fleming ha un negozio di dischi ed è stato mollato dalla ragazza. Rob ha una lista di “cinque” per ogni cosa. Le cinque fregature memorabili con le donne, le cinque canzoni, Una top five per tutto. Ammettetelo anche voi, io ancora le faccio le top five. Comunque, è grazie alle classifiche e alla musica che torneranno insieme. Se ce l’ha fatta Rob, ragazzi. Intanto mi ascolto One love di Bob Marley, è in una delle top five chiaramente.
“Non mi sento grande abbastanza, voglio che qualcuno si occupi di me”

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